FABRIZIO PASQUA: Sulla cima dell'iceberg tra sacrifici e dedizione - Sezione di Palermo

In videoconferenza si è tenuta la Riunione Tecnica Plenaria con l’arbitro della
Commissione Arbitri Nazionale A e B Fabrizio Pasqua il 24 marzo scorso. Il
fischietto di Tivoli con naturalezza e genuinità ha parlato delle sue esperienze,
dialogando apertamente con la platea, composta da oltre 200 associati, tra i quali
l’arbitro CAN Rosario Abisso ed i Presidenti delle Sezioni di Agrigento, Marsala,
Caltanissetta, Acireale, Catania e Frattamaggiore, che con grande entusiasmo hanno
voluto partecipare all'incontro.
La riunione ha avuto inizio con la proiezione di un video di “Benvenuto” che ha
brevemente fatto rivivere i momenti salienti della carriera dell’ospite. Presa la parola,
Pasqua ha raccontato di aver iniziato a “fare” l’arbitro nel 1998, ma da subito è
iniziata una trasformazione che lo ha portato ad “essere” arbitro. La differenza è
fondamentale, per arrivare in cima a quell’iceberg che nasconde sacrifici, delusioni,
dedizioni, resilienza e fallimenti.
“Essere arbitro” significa anche comprendere le emozioni, proprie e degli altri.
Leggere i propri sentimenti permette di poter prendere le decisioni in totale libertà.
Leggere quelle degli altri consente di analizzare al meglio il contesto, essere proattivo
e anticipare gli eventi padroneggiandoli.
La riunione è poi continuata con le tante domande e curiosità poste dagli intervenuti,
a dimostrazione di una riunione di elevatissimo spessore tecnico e motivazionale.
In conclusione dell’evento, il Presidente Marcello Terzo ha ringraziato e salutato il
nostro ospite, con la promessa di rivederci in presenza appena ciò sarà possibile.

Rossella Daidone