Prenna, tra l’arbitro e la persona - Sezione di Enna

Riunione tecnica d’alto spessore quella tenuta nella serata di mercoledì 24
marzo 2021 da Emanuele Prenna, che è stato ospite della Sezione di Enna
nell’ambito delle visite ufficiali alle sezioni, sorteggiate dall’Associazione
Italiana Arbitri. Emanuele ha ovviamente, come oramai da qualche tempo,
condotto la riunione tramite l’app multimediale di video conferenza
“Google Meet” al fine di rispettare i protocolli anti-Covid.
Assistente Arbitrale in carica alla Commissione Arbitri Nazionale di serie
A e B, Prenna è in forza alla sezione pugliese di Molfetta; insieme a lui, la
Sezione di Enna è stata onorata della presenza del co-sezionale Nicola
Gisondi, ex arbitro della Commissione Arbitri Nazionale del Calcio a 5 e
attualmente designatore delle gare dell’Organo Tecnico Sezionale.
Emanuele, durante il suo intervento, ha spaziato su vari argomenti della
sfera arbitrale come, ad esempio, alcuni momenti cruciali della sua passata
stagione alla C.A.N., mostrando alcuni filmati tecnici di partite che lo
vedevano coinvolto principalmente incentrati sulla regola del fuorigioco e
sulla collaborazione arbitro/assistente, interagendo continuamente con i
presenti per stimolare l’analisi tecnica di una decisione giusta o sbagliata.
Oltre l’aspetto tecnico e regolamentare, non meno importante è l’aspetto
umano: su questo Emanuele si è concentrato particolarmente, parlando ad
esempio della gestione ed accettazione degli errori, che tutti gli arbitri
dalla C.A.N. fino agli O.T.S. possono commettere. Pertanto, ha voluto
trasmettere agli associati ennesi dei consigli per non farsi distrarre da
quest’ultimi, per non pregiudicare le successive valutazioni che ogni gara
riserva. Il rapporto con la Video Assistant Referee è stato l’esempio
portato dall’Assistente molfettese, riguardo l’accettazione dell’eventuale
errore (poiché l’esito della valutazione, specie per gli Assistenti, viene
confermato o ribaltato immediatamente) che può anche diventare uno
strumento di bufera mediatica, ma non per questo deve essere visto come
un rivale.
Infine, Emanuele ha concluso con un suggerimento condivisibile, ovvero
quello di arrivare tranquilli alla partita, dopo aver adempiuto ai doveri

extra arbitrali che vengono prima di questa passione, come i rapporti
interpersonali con coniugi e/o affetti stabili, ma anche sull’ambiente
lavorativo e/o scolastico, perché “…La partita inizierà con il piede giusto
se si è tranquilli e consci di aver fatto il proprio dovere per prepararla.”.
Gabriele Di Dio e Ezio Dibilio