Con Luigi Rossi una vibrante occasione formativa - Sezione di Catania

In occasione della Riunione Plenaria dello scorso 25 marzo, la Sezione di Catania ha ospitato il
Luigi Rossi della Sezione di Rovigo, Assistente Arbitro in forza alla CAN, che ha tenuto una
lezione tecnica ricca di spunti volti a un’approfondita conoscenza del regolamento e di
preziosi contributi sull’esperienza arbitrale nelle massime serie.
All’incontro, che ha visto una gremita platea di associati collegati sulla piattaforma streaming,
hanno preso parte anche Michele Ronca, Presidente della Sezione di Rovigo e arbitro in
attività in forza alla CAN5, e i presidenti sezionali siciliani Domenico Amico (Caltanissetta),
Andrea Battaglia (Ragusa), Salvatore Di Giovanni (Acireale), Giuseppe Di Gregorio (Enna),
Gero Drago (Agrigento), Biagio Girlando (Marsala) e Marcello Terzo (Palermo). Ad accettare
l’invito del Presidente Tony Taranto anche il Vicepresidente del Comitato Regionale Arbitri
Paolo Costa, Santino Morabito, componente CRA Sicilia, e l’Osservatore Arbitrale CAN
Massimiliano Velotto (Sez. di Acireale).
Ai saluti di apertura ha fatto seguito la presentazione del rinnovato Organigramma sezionale
per la stagione 2020/2021 e l’intervento del Presidente Taranto che ha introdotto la presenza
di Luigi evitando la riduttiva definizione di “ospite sorteggiato” e preferendogli sempre quella
di “collega, protagonista di un prezioso contributo tecnico e associativo”. Rossi si è, da subito,
detto molto legato alla città di Catania, non solo dall’amicizia e dal percorso condiviso con
Nino Santoro e Giuseppe Tudisco ma anche per via dei ricordi familiari che lo legano allo
Stadio “Angelo Massimino”, uno dei primi stadi italiani visitati da bambino in occasione delle
ultime gare in Serie C del padre Fabrizio. Luigi ha, quindi, ripercorso con la memoria i suoi
esordi arbitrali - introdotto al corso arbitri all’età di quindici anni - ai quali hanno fatto seguito
le prime gare in Terza Categoria e il ritorno al calcio giocato, abbandonato poi giovanissimo in
favore dell’impegno familiare. Una passione per il calcio e l’arbitraggio, però, mai sopita che lo
ha riportato all’interno dell’AIA, ispirato dal suono di un fischietto mentre passeggiava per
strada in compagnia del figlio. Ripresa l’attività poco più che ventenne, è stato inquadrato
all’O.T.R. nel 2005 e, alla soglia dei ventitré anni, alla CAI, transitando poco dopo, nel 2009, in
CAN D, dove ha intrapreso il percorso di Assistente arbitrale. Dopo tre anni nella categoria, è
stata quindi la volta della CAN C e, nel 2016, della CAN B. Vanta, infatti, all’attivo 92 gare nella
Serie cadetta e 14 in Serie A, dove esordisce il 21 maggio 2017 in Udinese - Sampdoria e che lo
ha visto impegnato recentemente in Fiorentina - Milan.
Luigi ha poi proceduto a illustrare una presentazione di approfondimento tecnico e
regolamentare sulla regola 11, il fuorigioco e le sue applicazioni, atta a trasmettere ai giovani
colleghi i contenuti appresi in occasione dei raduni e le indicazioni degli Organi Tecnici.
Motivato dal proficuo spirito di dialogo e confronto degli interventi, Rossi ha coinvolto i
colleghi etnei nella visione di alcuni video, traendo numerosi spunti di analisi e di valutazione.
Nella sua prolusione, l’ospite ha dedicato particolare approfondimento all’interferenza atta a
impedire a un avversario di giocare o di essere in grado di giocare il pallone, ostruendogli la
linea di visione, e a criteri di valutazione quali la vicinanza al portiere, il posizionamento in
area, la direzione del tiro, la traiettoria del pallone, la prospettiva del portiere. Tra gli altri
argomenti trattati e oggetto di valutazione, anche la fattispecie di contesa del pallone, al
termine di un incontro che ha fatto del tradizionale momento associativo una vibrante
occasione formativa.

Marco Fallanca